8 alimenti vegani ricchi di serotonina che favoriscono il benessere, il sonno e molto altro ancora

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Il triptofano è il precursore alimentare della serotonina, un neurotrasmettitore che influenza l’umore, il sonno, l’appetito e le funzioni cognitive. Il triptofano è un amminoacido essenziale, il che significa che deve essere assunto attraverso l’alimentazione. Per i vegani, il consumo mirato di proteine vegetali ricche di triptofano permette di fornire gli elementi fondamentali e i nutrienti necessari alla produzione di serotonina da parte dell’organismo. Esamineremo ora più nel dettaglio come l’organismo utilizza il triptofano per sintetizzare la serotonina, nonché gli alimenti vegani ricchi di serotonina che favoriscono il buon umore, un sonno ristoratore e molto altro ancora.

Che cos’è la serotonina?

La serotonina nel cervello e nell'organismo, l'asse intestino-cervello, la serotonina centrale e perifericaLa serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito, della percezione del dolore e delle funzioni cognitive. La serotonina centrale si trova nel cervello e nel sistema nervoso centrale; aiuta a stabilizzare l’umore, favorisce la sensazione di benessere e contribuisce al controllo degli impulsi e al comportamento sociale. Un basso livello di serotonina centrale (cerebrale) è associato a depressione, ansia, disturbi del sonno e alterazioni dell’appetito.

Al di fuori del cervello, la serotonina periferica (quella presente nel corpo) regola la motilità intestinale, contribuisce al funzionamento delle piastrine e alla coagulazione del sangue e influenza le risposte cardiovascolari e immunitarie. Poiché la serotonina influisce sia sullo stato mentale che su vari sistemi fisiologici, è importante, per la salute generale e il funzionamento quotidiano, mantenere un’adeguata produzione di serotonina.

Come si trasforma il triptofano in serotonina?

Il triptofano proveniente dall’alimentazione circola nel sangue e deve attraversare la barriera emato-encefalica per essere trasformato in serotonina nel cervello. Esso entra in competizione con altri aminoacidi neutri a catena lunga (LNAA), quali la leucina, l’isoleucina, la valina, la tirosina e la fenilalanina, per lo stesso trasportatore, per cui quando i livelli di triptofano nel sangue sono più elevati (rispetto agli LNAA), ciò favorisce l’assorbimento da parte del cervello di questo importante precursore della serotonina.

Anche la composizione dei pasti influenza il rapporto tra il triptofano e gli LNAA: l’insulina rilasciata dopo i pasti contenenti carboidrati riduce i livelli della maggior parte degli LNAA concorrenti in misura maggiore rispetto a quelli del triptofano, aumentando temporaneamente l’assorbimento del triptofano da parte del cervello. Gli enzimi che trasformano il triptofano in serotonina necessitano inoltre di cofattori — in particolarela vitamina B₆, la niacina (B₃) e il ferro —, nonché di un apporto energetico complessivo sufficiente; di conseguenza, anche le carenze di questi nutrienti o un apporto calorico cronicamente basso possono limitare la conversione del triptofano in serotonina.

Perché i vegani assumono generalmente una quantità sufficiente di triptofano?

Molti alimenti di origine vegetale contengono quantità significative di triptofano — in particolare la soia, i legumi, la frutta secca, semi, avena, quinoa e cereali integrali —, motivo per cui seguire una dieta vegana varia e ricca di proteine fornisce generalmente più triptofano rispetto al fabbisogno biochimico minimo. Il consumo di una varietà di questi alimenti nell’arco della giornata aumenta il livello totale di triptofano nel sangue e fornisce una combinazione ottimale di aminoacidi. Abbinare proteine vegetali ai carboidrati durante i pasti (ad esempio, mangiare riso con tofu o avena con frutta) può migliorare il rapporto tra triptofano e LNAA nel sangue e favorire l’assorbimento cerebrale del triptofano, poiché, come menzionato in precedenza, l’insulina rilasciata dopo l’assunzione di carboidrati riduce in misura maggiore i livelli degli aminoacidi non essenziali (LNAA) concorrenti rispetto a quelli del triptofano.

I latti vegetali arricchiti, il lievito alimentare e i cereali arricchiti, se abbinati a un’alimentazione varia a base di alimenti integrali, forniscono generalmente vitamine del gruppo B (in particolare la B6 e la niacina) e ferro in quantità sufficienti a garantire la normale sintesi dei neurotrasmettitori nella maggior parte delle persone. Quando la varietà alimentare o l’apporto calorico è limitato, un’integrazione specifica o un monitoraggio di laboratorio possono aiutare a prevenire le carenze.

Con una dieta vegana sono comunque possibili bassi livelli di serotonina

Un apporto molto basso di calorie o proteine, come nel caso di diete estreme o di un’alimentazione restrittiva, può ridurre la disponibilità assoluta di triptofano. Anche un malassorbimento o malattie gastrointestinali — ad esempio la celiachia o le malattie infiammatorie croniche intestinali — possono influire sull’assorbimento degli aminoacidi nell’intestino. Le carenze di cofattori chiave, quali la vitamina B₆, la niacina (B3) e il ferro, limitano l’attività degli enzimi che trasformano il triptofano in serotonina, mentre l’infiammazione cronica o lo stress prolungato possono deviare il metabolismo del triptofano verso la via della chinurenina, il che significa che una maggiore quantità di triptofano viene degradata per produrre chinurenine anziché serotonina. Anche alcuni farmaci, variazioni genetiche a livello degli enzimi o dei trasportatori legati alla serotonina, nonché altre patologie, possono alterare i livelli di serotonina, indipendentemente dalla dieta. Se una persona vegana presenta un calo persistente dell’umore, disturbi del sonno o sintomi associati, si raccomanda di effettuare un check-up medico che includa analisi nutrizionali.

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1. Prodotti a base di soia (tofu, tempeh, edamame): gli alimenti a base di soia sono tra le fonti vegetali più ricche di triptofano e forniscono proteine complete. Utilizzate il tofu compatto tagliato a cubetti e saltato in padella nei piatti saltati, il tempeh marinato e cotto al forno nelle ciotole di cereali o nei panini, e l’edamame sgusciato come spuntino o per arricchire le vostre insalate. Scegliete il latte di soia arricchito a colazione o nei vostri frullati, per assumere vitamine del gruppo B e calcio.

2. Lenticchie e legumi (ceci, fagioli neri): le lenticchie e i legumi sono ricchi di triptofano, hanno un alto contenuto di fibre e sono molto versatili. Aggiungete le lenticchie cotte alle vostre insalate o alle vostre zuppe, preparate un dal condito con curcuma e cumino per cena, tostatete i ceci da sgranocchiare o riducete i fagioli neri in purea per aggiungerli ai vostri tacos e alle vostre creme spalmabili. Abbinateli al riso o al pane piatto per bilanciare gli aminoacidi e migliorare l’assorbimento del triptofano.

3. Quinoa e avena: la quinoa è una proteina vegetale completa che apporta triptofano; anche l’avena apporta triptofano, oltre a carboidrati a lento rilascio. Utilizzate la quinoa come base per insalate, ciotole o pilaf e preparate i fiocchi d’avena sotto forma di porridge con burro di noci e semi per la colazione. Abbinare questi alimenti alla frutta o a un po’ di sciroppo d’acero stimola delicatamente la secrezione di insulina, migliorando così la disponibilità relativa di triptofano per il cervello.

4. Semi di zucca e di canapa: questi semi contengono un’elevata concentrazione di triptofano e apportano grassi sani, magnesio e zinco. Cospargete i semi di zucca o di canapa sui vostri porridge d’avena, sulle vostre ciotole di latte vegetale al posto dello yogurt, sulle insalate o sulle verdure arrosto. Aggiungete i semi di canapa ai vostri frullati o spalmate il burro di semi di zucca su una fetta di pane per un apporto rapido e ricco di nutrienti.

5. Sesamo/tahini: I semi di sesamo e il tahini sono ricchi di triptofano e aggiungono sapore e grassi ai pasti. Usate il tahini nelle salse per insalata, nell’hummus e nelle salse (ad esempio, un condimento a base di tahini e limone su un’insalata di ceci e quinoa) oppure cospargete i semi di sesamo tostati sui vostri piatti saltati in padella e sui piatti a base di pasta per aumentare senza sforzo l’apporto di triptofano.

6. Arachidi/burro di arachidi e altra frutta secca (mandorle): Le arachidi e la frutta secca apportano triptofano, oltre a calorie e grassi sani. Spalmate il burro di arachidi o di mandorle su una fetta di pane integrale, aggiungetelo ai frullati, incorporatelo nei fiocchi d’avena o gustatene una manciata come spuntino, accompagnato da frutta. Le creme spalmabili a base di frutta secca si abbinano bene con banane o mele per creare pasti che combinano carboidrati e triptofano, favorendo l’assorbimento del triptofano da parte del cervello.

7. Semi di girasole: i semi di girasole sono uno spuntino semplice, ricco di triptofano e una buona fonte di vitamina E e magnesio. Aggiungeteli alle vostre insalate, incorporateli nel pane o nel muesli, cospargeteli sulle verdure arrosto o mescolateli a ciotole di latte vegetale come se fosse yogurt. Il burro di semi di girasole può sostituire altri burri di frutta secca, se necessario.

8. Seitan (proteine del grano): il seitan è una proteina del grano concentrata che presenta una densità relativamente elevata di aminoacidi — tra cui il triptofano —, utile per aumentare l’apporto proteico complessivo. Utilizzate il seitan a fette in piatti saltati in padella, spiedini, panini o fajitas; marinatelo e grigliatelo per variare i sapori. Nota: il seitan non è adatto a chi è sensibile al glutine o affetto da celiachia.
Frutta secca e semi, frutta secca e semi ricchi di serotonina, alimenti vegani ricchi di serotoninaPer favorire l’assorbimento del triptofano da parte del cervello, abbinate le proteine vegetali a una fonte di carboidrati durante i vostri pasti. Ad esempio, il tempeh con riso integrale o il burro di arachidi su una fetta di pane integrale. Consumate quotidianamente frutta secca e semi, come quelli di zucca, di canapa o di sesamo, per ottenere triptofano concentrato e grassi sani. Utilizzate latti vegetali arricchiti o alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, come i cereali fortificati o il lievito alimentare, per fornire i cofattori necessari. Evitate qualsiasi carenza alimentare cronica e assicuratevi di assumere un apporto calorico adeguato, con una distribuzione equilibrata tra proteine e carboidrati nell’arco della giornata.

È importante consultare un medico se si manifestano un calo persistente dell’umore, disturbi del sonno, stanchezza inspiegabile o segni di anemia. Il vostro medico curante potrà analizzare i vostri livelli di ferro, vitamina B12, vitamina B6 e niacina e, se necessario, indirizzarvi verso un dietista o un professionista della salute mentale.

Alimenti vegani ricchi di serotonina per un adeguato apporto di triptofano

In sintesi: è nell’interesse delle persone vegane integrare consapevolmente nella propria alimentazione proteine vegetali ricche di triptofano, abbinandole ai carboidrati e assicurando un adeguato apporto di vitamina B6, niacina, ferro e calorie. Questo approccio favorisce una sintesi costante di serotonina nella maggior parte delle persone, riducendo al minimo il rischio, per quanto minimo, che la dieta da sola possa limitare la serotonina.

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